Stefano, il mio coinquilino, ha pensato ad un’iniziativa volta a boicottare le merci cinesi per un giorno.
La sua idea è quella di fissare un giorno in cui a livello nazionale non si comprerà nulla dai cinesi.
Un atto simbolico di solidarietà per la comunità tibetana, che non vuole infliggere troppo danno ai commercianti cinesi che risiedono in Italia, ma che potrebbe essere un modo per far sentire la nostra voce.
La mia idea integrativa a questo progetto è di ordinare un gran numero di bandiere tibetane e venderle al pubblico con un guadagno di un euro per bandiera utilizzando i profitti per stampare dei volantini, che in poche parole ed un’immagine, spieghino la situazione in Tibet e da distribuire il giorno dei boicottaggio ai passanti fuori da negozi e ristoranti cinesi, spiegando al pubblico il motivo della nostra protesta.
Cosa ne pensate?
